martedì 14 luglio 2009

Povero Gabriele


Tutti sapranno della sentenza, che condanna Spaccarotella a 6 anni, in quanto secondo i giudici si tratta di omicidio colposo e non di omicidio volontario. Mi soffermo su questo passaggio, presente sull'articolo di corriere.it:

Il reato di omicidio colposo del tifoso Gabriele Sandri, per il quale il poliziotto Luigi Spaccarotella è stato condannato a sei anni di reclusione, è stato commesso con l'aggravante - riconosciuta dalla Corte d'assise - della «colpa cosciente», cioè della previsione dell'evento. La colpa cosciente - molto simile al dolo eventuale - ricorre quando l'agente ha previsto l'evento senza però averlo voluto (a differenza della colpa incosciente, che è senza previsione alcuna dell'evento): in definitiva, l'agente Spaccarotella avrebbe sparato contro Sandri - secondo i giudici - senza intenzione di ucciderlo, ma accettando il rischio che quell'evento potesse verificarsi. L'omicidio colposo è punito dal codice con una pena massima di cinque anni: è quindi verosimile - ma lo si saprà solo quando la sentenza sarà depositata - che i giudici abbiano determinato la pena sommando al massimo previsto per l'omicidio colposo un altro anno proprio in virtù dell'aggravante della colpa cosciente.

mercoledì 8 luglio 2009

Che senso ha avuto?


La Covisoc ha reso noto l´elenco delle società che non sono state ammesse a partecipare al campionato di Prima e Seconda Divisione della Lega Pro. Si tratta in tutto di 16 società. Di queste 5 sono di terza serie e 11 di quarta serie.

Prima Divisione: Avellino, Pisa, Perugia, Treviso, Venezia

Seconda Divisione: Alghero, Barletta, Biellese (non si è iscritta), Catanzaro, Igea Virtus, Ivrea (non si è iscritta), Legnano, Nuova Vibonese, Pistoiese, Pro Sesto, Sambenedettese.

Le escluse potranno fare ricorso e mettersi in regola entro sabato 11 luglio. Il 13 luglio la Covisoc comunicherà l´elenco definitivo delle società non ammesse ai rispettivi campionati.
Mi chiedo, che senso ha avuto iscrivere allo scorso campionato di B Treviso e Avellino quando già allora erano in forte crisi? Che senso ha avuto non ripescare il Cesena, ad esempio, che ha dovuto sudare sul campo e (per loro fortuna) vincere un campionato di C che non doveva fare? Che senso ha avuto per la "neopromossa" Biellese fare 82 punti in D se poi non si è manco iscritta? Saranno contenti a La Spezia (secondi con 78 punti), anche se poi tanto verranno ripescati...

martedì 23 giugno 2009

L'amico di Serse riporta il Padova in B


Carlo Sabatini. E' lui l'artefice del ritorno in serie B del Padova a distanza di 11 anni, è lui, umile lavoratore nonchè persona squisita, l'allenatore che prima esonerato e poi richiamato, ha dato alla squadra quella cattiveria agonistica e quelle motivazioni per centrare una clamorosa rimonta e ritrovare il "Paradiso perduto" dopo più di un decennio. Conosciuto fino a poco tempo fa solo per essere amico di Serse Cosmi, l'ex tecnico delle giovanili biancoscudate ha dato una bella lezione a tutti, presidente Cestaro in primis. Non sono serviti i milioni spesi per i vari Tesser, Ezio Rossi, Mandorlini, Pellegrino, Ulivieri, Glerean, ecc. ecc., la soluzione era in casa, il buon Carlo in silenzio ha guadagnato la fiducia di tutti fino all'esonero di sei mesi fa, fortunatamente Tesser si è confermato "mister esonero" e il ritorno del tecnico umbro ha di fatto regalato al Padova e a Padova città il traguardo tanto agognato. Bravo mister...sei tu il numero uno! 

giovedì 18 giugno 2009

E stasera rideranno di noi...


Simpatici gli italiani, bravi a ridere del Brasile che fatica a battere l'Egitto, gonfiando il petto per un 3-1 rifilato agli Usa, risultato palesemente condizionato dall'inferiorità numerica degli americani e frutto delle geniali trovate di Rossi e qualche sprazzo di luce di un paio di singoli. Storia di pochi giorni fa.

E stasera? La super squadra azzurra cede con imbarazzo contro un Egitto che non fa nulla di che se non trovare l'occasione giusta per bucare Buffon. Apriti cielo: gazzetta.it titola "L'Italia resta in mutande", gli altri media parlano di ko clamoroso! Ma ragazzi miei, finchè abbiamo giocatori che non corrono più e che pensano solo a piangere (o ridere) perchè Kakà (o chi per lui) è andato al Real di turno, difficilmente andremo avanti! Urge un ricambio a mio avviso, serve avere coraggio e accantonare per un pò qualche "vecchietto"; anche l'intensità dimostrata dalle partite dell'Europeo Under 21 ne sono una testimonianza. I giovani lottano e corrono, qualità, quella dei "polmoni", che in questo calcio diventa ormai fondamentale. Magari saranno ingenui e sbaglieranno, ma andatelo a dire ai tifosi spagnoli, che sono tornati a vincere qualcosa con una manica di ragazzi.

Mi auguro solo che Lippi, che non è un fesso, anche se è diventato tanto presuntuoso, si accorga dei problemi e che l'anno prossimo presenti una rosa in grado di onorare fino in fondo il titolo di Campioni del Mondo. Questa Confederations Cup conta relativamente, ma allo stesso tempo può fornire segnali chiari. Non ci resta che ridere e sperare allora. Sotto le Piramidi stasera lo stanno già facendo, speriamo che domenica non tocchi ai brasiliani. 

lunedì 15 giugno 2009

Littoria fa rima con vittoria!


Latina, poco più di 117.000 abitanti e una stagione sportiva semplicemente sensazionale. La Littoria mussoliniana ha infatti centrato un en plein di tutto rispetto: ieri sera, dopo un'estenuante serie di partite playoff, la squadra di basket pontina ha centrato la promozione in Legadue, che di fatto ha esteso i festeggiamenti per il salto di categoria ottenuto da una delle due squadre calcistiche della città, quell'FC guidata da Promutico che ha ottenuto la serie D nella finale playoff contro i toscani del Borgo a Buggiano. Ovviamente non è finita qui: la Virtus Latina, altra squadra calcistica del capoluogo, aveva già da un mese brindato al passaggio di categoria, lasciando l'Eccellenza per approdare in D con il titolo di campione regionale (3-1 al Pomezia sotto gli occhi di Zeman). Più di qualcuno vocifera che le due società potranno fondersi dando nuovamente vita ad una squadra di calcio "univoca" che possa ripercorrere i "fasti" del passato.

Detto del calcio, apriamo la pagina volley. Ci sono voluti anche qui i playoff ma alla fine il sestetto pontino ha centrato il ritorno in A1. Anche grazie all'apporto dei navigati Rosalba, Giombini e Kovacevic la squadra guidata da Ricci ha avuto la meglio contro un mai domo Gioia del Colle che, tuttavia, ha alzato bandiera bianca in gara 5 al PalaBianchini, lo stesso (fortunato) teatro che ieri sera ha visto i cestisti fare festa. E pochi metri fuori dal Palazzo i ragazzi della pallanuoto hanno brindato alla storica salvezza in A1, una sorta di piccolo scudetto per una società che in pochi anni è cresciuta in organizzazione, passando dalla C al massimo campionato nazionale, meritandosi una permanenza affatto semplice che, a poche giornate dal termine, sembrava diventata impossibile. 

La scorpacciata di festeggiamenti non si esaurisce qui: persino il tennistavolo ha ottenuto il salto di categoria, conquistando la C1 a spese del Velletri. E attenzione, perchè se è vero che il basket femminile ha perso gli spareggi di ammissione alla B1, la squadra di baseball ha iniziato alla grande: lo spumante è già in fresco!

E' così allora che la vecchia Littoria dimenticherà per un'estate di essere la patria di Tiziano Ferro, Manuela Arcuri e della Santarelli, regalandosi tra l'invidia altrui il titolo della città più vincente del 2009! 

domenica 14 giugno 2009

Lasciamoli andare via...


Grande Real Madrid: Cristiano Ronaldo è a un passo mentre Kakà è già ufficialmente uno dei nuovi "galacticos" di Florentino Perez! Tanti hanno criticato la politica del costruttore madrileno che, in un periodo di pesante crisi economica mondiale, si permette il lusso di tirare fuori milioni di milioni di euro. A mio avviso però il numero uno della "Casa Blanca" sta investendo così tanto sapendo che comunque il ritorno in termini di marketing, merchandising, abbonamenti e amenità varie sarà pari se non superiore ai soldi spesi.
Prendo spunto da questa considerazione per divagare un attimo. Senza analizzare il lato tecnico del fenomeno, penso che la moda dell'estate sarà quella che vedrà i vari mercenari che popolano lo sport più amato dagli italiani puntare i piedi e minacciare addii, talvolta "illustri". Ecco, per me questi signori sono pure liberi di andare. E' un fenomeno che si sta diffondendo, anche e soprattutto grazie alla spinta di quegli squali di procuratori. Succede nelle grandi squadre (Ibrahimovic), succede nelle squadre di metà classifica (Pandev), succede persino nei piccoli team, dove addiritura gli allenatori (v. Giampaolo) instaurano un estenuante tira e molla per spuntare l'ingaggio migliore in piazze, sulla carta, migliori.
Signori la porta è quella, andate pure...peccato che i tifosi ancora non lo capiscano! 

L'ingegnere tiranno



Diventa difficile commentare quello che sta succedendo in Iran. Breve riassunto per i più disattenti: nelle recenti elezioni presidenziali il controverso ing. Ahmadinejad (presidente in carica) ottiene la maggioranza dei voti nonostante tantissimi sospetti, avanzati in primis dal diretto concorrente Mousavi, che denuncia brogli e manipolazioni. La reazione a Teheran è violenta: proteste della popolazione, scontri, feriti, arresti, morti.

Personalmente ritengo sia difficile entrare nel merito della vicenda ma un'idea me la sono fatta. Torniamo al giugno 2005, quando l'allora sindaco della capitale iraniana si presentava alle elezioni da vero e proprio outsider, con l'ex presidente Rafsanjani accreditato dalla maggior parte dell'opinione pubblica medio-orientale, ma anche occidentale, come il vincitore predestinato. Ebbene, al primo turno (premessa, furono escluse 1.000 persone  dal Consiglio dei Guardiani, l'organo che analizza i requisiti di ammissione dei candidati) Rafsanjani ottenne la maggioranza dei voti, relegando Ahmadinejad ad un misero 19% che, tuttavia, valse il ballottaggio. Ed è qui che successe l'incredibile: il 24 giugno 2005 stravolgendo ogni più logica aspettativa Ahmadinejad trionfò con il 62% (!!!!!) dei consensi, dato "curioso" se lo si paragona a quello di primo turno. 

Leggendo tra le righe quindi potete capire che il sottoscritto, così come quattro anni fa, nutre effettivi dubbi sulla regolarità di queste elezioni. A suffragare la mia tesi ci sono, nell'ordine, il carattere "bizzarro" e le ideologie faziose (v. disputa con Israele e gli ebrei) del leader, unite a quel metodo da vero e proprio tiranno che reprime nel silenzio, e nel sangue, ogni minimo accenno di sommossa. Per la cronaca: oscurato facebook e disattivate le linee dei telefoni cellulari, aggredite troupe straniere che riprendevano gli scontri tra manifestanti e polizia, diverse testate giornalistiche europee scrivono di arresti dei propri inviati, alcuni dei quali espulsi immediatamente dal paese; addirittura la BBC lamenta forte interferenze elettroniche che bloccherebbero il segnale satellitare dell'Iran.   

Ecco, non penserete che siano tutti episodi casuali, vero?