
Diventa difficile commentare quello che sta succedendo in Iran. Breve riassunto per i più disattenti: nelle recenti elezioni presidenziali il controverso ing. Ahmadinejad (presidente in carica) ottiene la maggioranza dei voti nonostante tantissimi sospetti, avanzati in primis dal diretto concorrente Mousavi, che denuncia brogli e manipolazioni. La reazione a Teheran è violenta: proteste della popolazione, scontri, feriti, arresti, morti.
Personalmente ritengo sia difficile entrare nel merito della vicenda ma un'idea me la sono fatta. Torniamo al giugno 2005, quando l'allora sindaco della capitale iraniana si presentava alle elezioni da vero e proprio outsider, con l'ex presidente Rafsanjani accreditato dalla maggior parte dell'opinione pubblica medio-orientale, ma anche occidentale, come il vincitore predestinato. Ebbene, al primo turno (premessa, furono escluse 1.000 persone dal Consiglio dei Guardiani, l'organo che analizza i requisiti di ammissione dei candidati) Rafsanjani ottenne la maggioranza dei voti, relegando Ahmadinejad ad un misero 19% che, tuttavia, valse il ballottaggio. Ed è qui che successe l'incredibile: il 24 giugno 2005 stravolgendo ogni più logica aspettativa Ahmadinejad trionfò con il 62% (!!!!!) dei consensi, dato "curioso" se lo si paragona a quello di primo turno.
Leggendo tra le righe quindi potete capire che il sottoscritto, così come quattro anni fa, nutre effettivi dubbi sulla regolarità di queste elezioni. A suffragare la mia tesi ci sono, nell'ordine, il carattere "bizzarro" e le ideologie faziose (v. disputa con Israele e gli ebrei) del leader, unite a quel metodo da vero e proprio tiranno che reprime nel silenzio, e nel sangue, ogni minimo accenno di sommossa. Per la cronaca: oscurato facebook e disattivate le linee dei telefoni cellulari, aggredite troupe straniere che riprendevano gli scontri tra manifestanti e polizia, diverse testate giornalistiche europee scrivono di arresti dei propri inviati, alcuni dei quali espulsi immediatamente dal paese; addirittura la BBC lamenta forte interferenze elettroniche che bloccherebbero il segnale satellitare dell'Iran.
Ecco, non penserete che siano tutti episodi casuali, vero?

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