
martedì 23 giugno 2009
L'amico di Serse riporta il Padova in B

giovedì 18 giugno 2009
E stasera rideranno di noi...
Simpatici gli italiani, bravi a ridere del Brasile che fatica a battere l'Egitto, gonfiando il petto per un 3-1 rifilato agli Usa, risultato palesemente condizionato dall'inferiorità numerica degli americani e frutto delle geniali trovate di Rossi e qualche sprazzo di luce di un paio di singoli. Storia di pochi giorni fa.
E stasera? La super squadra azzurra cede con imbarazzo contro un Egitto che non fa nulla di che se non trovare l'occasione giusta per bucare Buffon. Apriti cielo: gazzetta.it titola "L'Italia resta in mutande", gli altri media parlano di ko clamoroso! Ma ragazzi miei, finchè abbiamo giocatori che non corrono più e che pensano solo a piangere (o ridere) perchè Kakà (o chi per lui) è andato al Real di turno, difficilmente andremo avanti! Urge un ricambio a mio avviso, serve avere coraggio e accantonare per un pò qualche "vecchietto"; anche l'intensità dimostrata dalle partite dell'Europeo Under 21 ne sono una testimonianza. I giovani lottano e corrono, qualità, quella dei "polmoni", che in questo calcio diventa ormai fondamentale. Magari saranno ingenui e sbaglieranno, ma andatelo a dire ai tifosi spagnoli, che sono tornati a vincere qualcosa con una manica di ragazzi.
Mi auguro solo che Lippi, che non è un fesso, anche se è diventato tanto presuntuoso, si accorga dei problemi e che l'anno prossimo presenti una rosa in grado di onorare fino in fondo il titolo di Campioni del Mondo. Questa Confederations Cup conta relativamente, ma allo stesso tempo può fornire segnali chiari. Non ci resta che ridere e sperare allora. Sotto le Piramidi stasera lo stanno già facendo, speriamo che domenica non tocchi ai brasiliani.
lunedì 15 giugno 2009
Littoria fa rima con vittoria!

Latina, poco più di 117.000 abitanti e una stagione sportiva semplicemente sensazionale. La Littoria mussoliniana ha infatti centrato un en plein di tutto rispetto: ieri sera, dopo un'estenuante serie di partite playoff, la squadra di basket pontina ha centrato la promozione in Legadue, che di fatto ha esteso i festeggiamenti per il salto di categoria ottenuto da una delle due squadre calcistiche della città, quell'FC guidata da Promutico che ha ottenuto la serie D nella finale playoff contro i toscani del Borgo a Buggiano. Ovviamente non è finita qui: la Virtus Latina, altra squadra calcistica del capoluogo, aveva già da un mese brindato al passaggio di categoria, lasciando l'Eccellenza per approdare in D con il titolo di campione regionale (3-1 al Pomezia sotto gli occhi di Zeman). Più di qualcuno vocifera che le due società potranno fondersi dando nuovamente vita ad una squadra di calcio "univoca" che possa ripercorrere i "fasti" del passato.
Detto del calcio, apriamo la pagina volley. Ci sono voluti anche qui i playoff ma alla fine il sestetto pontino ha centrato il ritorno in A1. Anche grazie all'apporto dei navigati Rosalba, Giombini e Kovacevic la squadra guidata da Ricci ha avuto la meglio contro un mai domo Gioia del Colle che, tuttavia, ha alzato bandiera bianca in gara 5 al PalaBianchini, lo stesso (fortunato) teatro che ieri sera ha visto i cestisti fare festa. E pochi metri fuori dal Palazzo i ragazzi della pallanuoto hanno brindato alla storica salvezza in A1, una sorta di piccolo scudetto per una società che in pochi anni è cresciuta in organizzazione, passando dalla C al massimo campionato nazionale, meritandosi una permanenza affatto semplice che, a poche giornate dal termine, sembrava diventata impossibile.
La scorpacciata di festeggiamenti non si esaurisce qui: persino il tennistavolo ha ottenuto il salto di categoria, conquistando la C1 a spese del Velletri. E attenzione, perchè se è vero che il basket femminile ha perso gli spareggi di ammissione alla B1, la squadra di baseball ha iniziato alla grande: lo spumante è già in fresco!
E' così allora che la vecchia Littoria dimenticherà per un'estate di essere la patria di Tiziano Ferro, Manuela Arcuri e della Santarelli, regalandosi tra l'invidia altrui il titolo della città più vincente del 2009!
domenica 14 giugno 2009
Lasciamoli andare via...

L'ingegnere tiranno

Diventa difficile commentare quello che sta succedendo in Iran. Breve riassunto per i più disattenti: nelle recenti elezioni presidenziali il controverso ing. Ahmadinejad (presidente in carica) ottiene la maggioranza dei voti nonostante tantissimi sospetti, avanzati in primis dal diretto concorrente Mousavi, che denuncia brogli e manipolazioni. La reazione a Teheran è violenta: proteste della popolazione, scontri, feriti, arresti, morti.
Personalmente ritengo sia difficile entrare nel merito della vicenda ma un'idea me la sono fatta. Torniamo al giugno 2005, quando l'allora sindaco della capitale iraniana si presentava alle elezioni da vero e proprio outsider, con l'ex presidente Rafsanjani accreditato dalla maggior parte dell'opinione pubblica medio-orientale, ma anche occidentale, come il vincitore predestinato. Ebbene, al primo turno (premessa, furono escluse 1.000 persone dal Consiglio dei Guardiani, l'organo che analizza i requisiti di ammissione dei candidati) Rafsanjani ottenne la maggioranza dei voti, relegando Ahmadinejad ad un misero 19% che, tuttavia, valse il ballottaggio. Ed è qui che successe l'incredibile: il 24 giugno 2005 stravolgendo ogni più logica aspettativa Ahmadinejad trionfò con il 62% (!!!!!) dei consensi, dato "curioso" se lo si paragona a quello di primo turno.
Leggendo tra le righe quindi potete capire che il sottoscritto, così come quattro anni fa, nutre effettivi dubbi sulla regolarità di queste elezioni. A suffragare la mia tesi ci sono, nell'ordine, il carattere "bizzarro" e le ideologie faziose (v. disputa con Israele e gli ebrei) del leader, unite a quel metodo da vero e proprio tiranno che reprime nel silenzio, e nel sangue, ogni minimo accenno di sommossa. Per la cronaca: oscurato facebook e disattivate le linee dei telefoni cellulari, aggredite troupe straniere che riprendevano gli scontri tra manifestanti e polizia, diverse testate giornalistiche europee scrivono di arresti dei propri inviati, alcuni dei quali espulsi immediatamente dal paese; addirittura la BBC lamenta forte interferenze elettroniche che bloccherebbero il segnale satellitare dell'Iran.
Ecco, non penserete che siano tutti episodi casuali, vero?
domenica 7 giugno 2009
sabato 6 giugno 2009
Basta santini!

mercoledì 3 giugno 2009
Quanti hanno varcato la Porta della pace celeste?

La nostra capitale? Nuku'alofa!

A questo punto vi chiederete perché ho scelto di parlare di questo arcipelago, bene, secondo voi che differenza c’è tra Tonga e l’Italia? Secondo Freedom House (organizzazione autonoma con sede negli Stati Uniti, che si pone come obiettivo la promozione della libertà nel mondo), nessuna. Cliccando qui troverete la classifica completa. Buona lettura…soprattutto agli islandesi!
martedì 2 giugno 2009
Domani si torna a lavoro

Dopo ben quattro giorni di riposo domattina si torna alla quotidianità e la mia felicità è tangibile, come dimostra la foto. Sveglia, colazione, lavoro, pranzo, lavoro, cena e, grazie a questo blog, anche qualche novità. Vi racconterò di cosa accomuna Tonga e l'Italia, qualcuno già lo sa, qualcun altro sarà ansioso di leggerlo...
La parata di Silvio
Poco meno di seimila militari, 500 civili, 209 tra cani e cavalli, nove velivoli ed un posto vuoto. Questi i numeri della manifestazione che ricordava il 63esimo anniversario dell'istituzione della Repubblica in Italia. Dal 2 giugno del 1946 ad oggi il nostro paese ne ha viste tante, dalle crisi politiche alle gioie sportive, dai delitti della criminalità organizzata al progresso tecnologico che, tra le altre cose, mi permette di poter scrivere liberamente ciò che faccio e penso (oddio, su quest'ultimo punto in realtà non è proprio così e ne parlerò nei prossimi giorni...).
Dicevamo dei numeri della parata odierna ai Fori Imperiali: un posto vuoto. Ebbene si, proprio il Presidente del Consiglio, come le migliori star dello spettacolo, è arrivato con un quarto d'ora di ritardo, bloccato a suo dire da telefonate internazionali in quel di Palazzo Grazioli. In una manifestazione in "tono minore" (i soldi risparmiati saranno destinati ai terremotati dell'Abruzzo), ci ha pensato Silvio (nella foto di Emmevì) a ravvivare la giornata: prima il ritardo, poi il bagno di folla che paralizza una parte di Roma. C'è chi lo acclama, chi gli grida "papi", chi lo chiama buffone e pagliaccio, riesce perfino a far tamponare due auto che procedevano a passo d'uomo...insomma, ancora una volta abbiamo avuto la riprova che se non ci fosse quest'uomo i media italiani non saprebbero di cosa (s)parlare. Non siamo più in democrazia gli urla qualcuno, Silvio nicchia, non risponde e preferisce tranquillizzare qualche milanista che lo implorava di non cedere Kakà.
W l'Ita(g)lia, W l'ita(g)liani!!!

